CARNE, PESCE E UOVA: Meglio evitare di abbinare proteine di diverso genere dal momento che hanno tempi e processi di digestione diversi e quindi si rischia di rallentare la digestione e il metabolismo degli alimenti, oltre che al manifestarsi di gonfiore addominale. Il carico proteico poi risulta eccessivo. No dunque agli abbinamenti carne-pesce, carne-uova, pesce-uova, carne-pesce-uova. In particolare va evitato l’accostamento salumi-uova perché oltre a quanto precedentemente detto è inoltre molto pesante da digerire e rischioso dal punto di vista del colesterolo. Non solo, gli insaccati contengono sodio che favorisce cellulite e ritenzione idrica.

La perdita di peso può essere il sintomo di un problema di salute quando corrisponde a un dimagrimento di 5 kg o pari al 5% del peso corporeo in meno di 6-12 mesi. Alla base possono esserci problemi come depressione, ansia o stress, un tumore, un'infezione cronica come quella da HIV, una malattia cronica (come la BPCO o il Parkinson), l'assunzione di farmaci (ad esempio chemioterapici o medicinali per problemi alla tiroide), l'abuso di droghe o di lassativi, problemi digestivi cronici o infezioni intestinali prolungate, disturbi dell'alimentazione, un diabete non diagnosticato o un ipertiroidismo.
1. Non saltare mai pasti, anzi frammenta più che puoi la dieta. Una ricca colazione, associata a un paio di spuntini leggeri mattutini, come frutta e verdure crude, ti permetteranno di gestire agevolmente la prima parte della giornata. Nel pomeriggio prova ad usare frutta secca come spuntino e tisane o tè verde, potrai così controllare l’appetito accelerando il metabolismo;

Un altro criterio medico utilizzato per stimare l'idoneità del peso totale (in soggetti adulti normali, non nei bambini e tanto meno negli atleti) è l'indice di massa corporea (BMI). Questo prevede l'inquadramento del paziente all'intero di una delle seguenti categorie (rappresentanti dei range): sottopeso, normopeso e sovrappeso. Se ne evince che, all'interno della stessa categoria, può avvenire una variazione anche piuttosto importante (ad es. 10kg). D'altro canto, in certi anziani, fluttuazioni simili o anche inferiori all'interno del normopeso possono risultare molto più preoccupanti di quanto interpretato dal BMI.
Oltre a essere uno degli errori che impediscono di perdere peso, bere alcol altera la capacità di risposta, causa disturbi del sonno e provoca danni cerebrali irreparabili. Per tutto quanto detto finora, se desiderate ritrovare la linea, dovete eliminare o almeno ridurre l’assunzione di bevande alcoliche. In caso contrario, anche se fate sport e vi alimentate correttamente, non otterrete i risultati desiderati e vi sentirete solo frustrati.

Smetti di bere liquidi zuccherati. Sorseggia acqua, tè, caffè nero o seltz invece delle bevande analcoliche, i succhi energetici, i caffè aromatizzati e i martini. Ridurre le calorie con dei prodotti alternativi può essere molto più facile di quanto si possa pensare. Ad esempio, un caffèlatte al mattino può contenere 500 calorie. Dal momento che mezzo chilo di grasso corporeo (perso o guadagnato) equivale approssimativamente a 3.500 calorie, sostituire quella ricca bevanda con del semplice caffè nero può aiutare a perdere un chilo a settimana.


Prova un allenamento a circuito. Se stai cercando di perdere peso velocemente per un evento particolare, ma non ti interessa particolarmente restare in linea, puoi provare un allenamento concentrato. Puoi trovare molte riviste femminili e di salute, così come dei personal trainer che offrono questo genere di programmi, studiati appositamente per massimizzare la perdita di peso e ottenere un visibile dimagrimento in pochi giorni.

Una corretta perdita di peso si ha solo quando si perde grasso di deposito, invece una perdita di peso indiscriminata può provocare, nel migliore dei casi, riduzione del contenuto di acqua corporea (disidratazione) e perdita di massa muscolare (deperimento). Nei casi peggiori, provoca anche riduzione del tessuto osseo (demineralizzazione) e diminuzione del grasso essenziale (emaciazione).

Basta seguire un alimentazione ipercalorica e non praticare nessuna attività che richieda una adattamento ipertrofico da parte del corpo. Insomma il classico caso di un sedentario che eccede con le calorie. Al contrario se il soggetto praticasse una qualche forma di allenamento con sovraccarichi costruirebbe massa muscolare. Le diete ipercaloriche sono utilizzatissime, in quanto massimizzano l’anabolismo. Quindi se vedete un culturista che magari si mangia una pizza e li dite che lui essendo uno sportivo non dovrebbe sgarrare ecc ecc, in realtà (se non si trova nel periodo pre-gara) lui può sgarrare quanto li pare anche perché il fabbisogno calorico mediamente è superiore a quello di un sedentario, siete voi che non velo potete permettere perché non siete “coperti” da nessuna attività fisica. Inutile dire che ci sono fonti migliori di una pizza, tuttavia parliamo a livello di salute; ai fini del risultato a parità di macronutrienti introdotti la differenza è trascurabile se prendiamo i carboidrati dalla pizza piuttosto che dalle patate dolci piuttosto che dal riso integrale.
Una linea sinuosa e perfetta. Desiderata, anelata da molti. Spesso però non è semplice ottenerla, specie per chi conduce una vita sedentaria e sta seduto a una scrivania per molte ore. Per rimediare, oltre a una sana attività fisica – che non dovrebbe mai mancare – ci si può rivolgere a prodotti naturali che accelerano il metabolismo, riducono la ritenzione di liquidi e favoriscono l’eliminazione delle scorie organiche attraverso l’intestino.
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The least intrusive weight loss methods, and those most often recommended, are adjustments to eating patterns and increased physical activity, generally in the form of exercise. The World Health Organization recommended that people combine a reduction of processed foods high in saturated fats, sugar and salt[11] and caloric content of the diet with an increase in physical activity.[12]
L’ultima ricerca, prendendo in esame 1952 pazienti, ha svelato come più della metà mostri un grado di compromissione dell’aspetto nutrizionale di entità variabile e progressiva. «Ai pazienti abbiamo chiesto di compilare due questionari per la valutazione dell’anoressia che hanno attestato una perdita di appetito tra il 41 e il 44,5 per cento di loro - afferma Maurizio Muscaritoli, direttore dell’unità operativa complessa di medicina interna e nutrizione clinica al policlinico Umberto I di Roma -. Tra i motivi della perdita di appetito, ci sono la sazietà precoce, il cambiamento del gusto, la nausea o il vomito, il rifiuto e l’avversione per il sapore della carne e i disturbi dell’olfatto».
Un altro criterio medico utilizzato per stimare l'idoneità del peso totale (in soggetti adulti normali, non nei bambini e tanto meno negli atleti) è l'indice di massa corporea (BMI). Questo prevede l'inquadramento del paziente all'intero di una delle seguenti categorie (rappresentanti dei range): sottopeso, normopeso e sovrappeso. Se ne evince che, all'interno della stessa categoria, può avvenire una variazione anche piuttosto importante (ad es. 10kg). D'altro canto, in certi anziani, fluttuazioni simili o anche inferiori all'interno del normopeso possono risultare molto più preoccupanti di quanto interpretato dal BMI.
Mangia cibi che sopprimono l'appetito. Fare pasti equilibrati non solo ti garantisce un'alimentazione a basso contenuto calorico, ma ti aiuta anche a controllare l'appetito in modo da non mangiare troppo e rispettare i tuoi piani per dimagrire. Ci sono alcuni alimenti che possono farti sentire sazio per ore. Prova a inserire i seguenti cibi nella tua dieta:
Una corretta perdita di peso si ha solo quando si perde grasso di deposito, invece una perdita di peso indiscriminata può provocare, nel migliore dei casi, riduzione del contenuto di acqua corporea (disidratazione) e perdita di massa muscolare (deperimento). Nei casi peggiori, provoca anche riduzione del tessuto osseo (demineralizzazione) e diminuzione del grasso essenziale (emaciazione).

Se si va in palestra come andavo io di sera. Tornavo alle 20 - 21h e chi ha voglia di preparasi una cena come si deve. Allora si mangia quello che si trova. Ma quelli di solito sono solo spuntini pieni di grasso che non servono al muscolo stra sfiniti per l'esercizio. Cosi il muscolo non cresce e non consuma nemmeno il grasso in eccesso. E indovina dove si depositava questo peso in eccesso. Nella pancia e maniglie del amore. Quanto amore avevano le mie maniglie del amore. Ma durante la giornata non mangiavo molto --- pensavo.


Per terminare questo breve articolo sul dimagrimento veloce, sottolineo che tutte le informazioni riportate fanno parte del bagaglio culturale delle figure professionali specializzate (vedi premessa). I lettori diffidino delle strategie drastiche e ancor più dei "guru" in voga o alla moda. Il processo di calo ponderale è una terapia alimentare avviata sulla stima empirica (calco matematico) del dispendio energetico, che rispetta i principi di una buona e sana alimentazione, ma prosegue nell'elaborazione pratica, reale e concreta della nutrizione umana. Tutto ciò non può essere fatto (del tutto o in parte) con sistemi standardizzati poiché prescindono dall'interazione specialista-paziente.
Tieni un diario alimentare. Annota ogni pasto, spuntino e bevande che consumi, oltre alle quantità approssimative di ognuno, per un'intera settimana. Scrivere ciò che consumi in realtà ti aiuta a restare consapevole di ciò che metti nell'organismo e ti aiuta a mantenere alta la motivazione per rimanere sano. Se puoi, segna anche il numero di calorie di ogni pasto o spuntino che mangi.

Ribadiamo ancora una volta che l'obbiettivo di chi dimagrisce velocemente NON deve oltrepassare quello dei 4kg al mese (meglio 3!). Spesso, la pratica di alcune strategie alimentari "estreme" porta alla perdita ultra rapida di liquidi, il che, inutile dirlo, non corrisponde ad un vero e proprio dimagrimento, bensì ad una disidratazione. Per evitare ciò, è fondamentale anzitutto rispettare l'equilibrio nutrizionale ed in particolar modo la quota di carboidrati; ciò esclude a priori tutte le diete iperproteiche, chetogeniche e le low carb in generale. Parallelamente, una porzione insufficiente di lipidi comporta la riduzione inevitabile dell'introito di vitamine liposolubili ed acidi grassi essenziali complessivi. Per quel che concerne le proteine, rimando le molte considerazioni salutistiche agli articoli delle diete iperproteiche. Ovviamente, anche un regime alimentare TROPPO ricco di glucidi è controproducente, a causa dello stimolo massiccio che questi esercitano sul rilascio di insulina, l'ormone anabolico responsabile del deposito adiposo; anche la forma chimica di questi ultimi costituisce un elemento discriminate, poiché digeribilità, velocità d'assorbimento e metabolizzazione (in genere legati al processo di raffinazione degli alimenti) incidono sull'indice glicemico, quindi sullo stimolo dell'ormone su menzionato.

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Primo tra tutti è il color verde. Non dimenticate di consumare alimenti di colore verde perché il verde è il colore del metabolismo veloce. Tè verde, caffè verde e alghe sono tutte sostanze che accelerano la combustione delle calorie. È la fucoxantina la sostanza che dà alle alghe il suo colore verde-bruno, ed è stato dimostrato che ha effetti anti-obesità. Poi, ricordate di condire le vostre pietanze con l’aceto. Secondo recenti studi l’acido acetico contenuto nell’aceto, anche in quello balsamico, stimola la combustione dei grassi. Infine, via libera al pesce e agli acidi grassi Omega-3 preziosi per il metabolismo perché aumentano l’efficienza degli ormoni tiroidei durante la sintesi dei grassi.
Per fortuna, però, ci sono alcune buone notizie: la maggior parte della frutta è povera di calorie, ad esempio una mela di piccole dimensioni apporta circa 50 calorie. Per assumere 800 calorie, quindi, dovreste mangiare circa 16 mele! Ecco perché le diete dimagranti non impongono restrizioni sulle quantità di frutta e verdura: questi alimenti, infatti, contengono molte vitamine e fibre, e pochissime calorie.
Equilibrio è la parola chiave per dimagrire. Anche se ci sono diete che non limitano le quantità, un buon modo per dimagrire è svitare di rimpinzarsi di cibo, anche se salutare. È possibile utilizzare il palmo della mano come misura per le porzioni di cibo. Ciò significa che la quantità di proteine ​​da inserire nel vostro pasto dovrebbe essere della dimensione del palmo della mano, mentre la dimensione del vostro pugno dovrebbe essere l’equivalente dei carboidrati da inserire nel piatto. In questo modo non sovraccaricherete il vostro corpo con porzioni troppo grandi per la vostra taglia.

13 punte che ti renderanno influente nel dimagrire

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