Il principio della Dieta Turbo è fare in modo che il nostro corpo cambi (in meglio) attraverso il cibo. Perché spesso, la soluzione per dimagrire non è limitarsi a mangiare di meno. «Quando non si riesce a perdere peso c’è sempre un motivo di fondo», spiega Pomroy. «Il nostro corpo è un laboratorio fantastico e complesso di reazioni biochimiche. Basta che una piccola cosa vada storta per impantanarsi. Forse si tratta di infiammazione o di ritenzione idrica. Forse è un problema digestivo. O magari sono gli ormoni. In ogni caso, non ha nulla a che vedere con la forza di volontà. Il vostro corpo vuole essere snello, sano, forte e pieno di energia. Se non lo è significa che qualcosa nel sistema non funziona più come dovrebbe, che qualcosa si è bloccato», specifica la dottoressa delle celeb nel suo libro.

Ripulire la vostra dispensa è un altro consiglio indispensabile che dovete seguire se volete perdere peso senza cadere in inutili tentazioni. Via dagli scaffali della cucina qualunque snack, patatine, cioccolatini e caramelle. All’inizio sarà difficile ma poi sarete soddisfatte della vostra dispensa vuota, anzi no, riempita in maniera sana e opportuna.
Per dimagrire velocemente è necessario bere tanta acqua, anche 3 o 4 litri al giorno, questo perché il nostro corpo è fatto prevalentemente di acqua e perché bere tanta acqua aiuta a contrastare la ritenzione idrica. Molte volte ci sembriamo più grassi di quello che in realtà siamo, questo perché nei nostri tessuti rimane una notevole quantità di acqua che ci fa apparire più grandi e grassi. Sarebbe naturale pensare di bere meno per contrastare questo fenomeno, ma in realtà è esattamente l’opposto. Per combattere la ritenzione idrica ed apparire più snelli è necessario bere tantissima acqua.

Come ci siamo arrivati? La storia di perdere peso raccontata attraverso i tweet


È risaputo che camminare il più possibile è un ottimo modo per dimagrire velocemente, ancora più della corsa. Camminare 30 minuti almeno al giorno fa riattivare il metabolismo e bruciare molte calorie: l’attività fisica deve andare infatti di pari passo con l’alimentazione che, da sola, non può promettere risultati ottimali per chi vuole perdere peso.
Per riuscire nel nostro intento e perdere peso velocemente quindi dovremmo partire dall’aggiungere alla nostra dieta quotidiana il giusto apporto di parte proteica, sia animale che vegetale, in modo che giorno dopo giorno la massa magra inizi ad aumentare, bruciando così le calorie che abbiamo ingerito in precedenza e quelle che andremo a mangiare poi ad ogni pasto, il più rapidamente possibile.
© 2018 Arnoldo Mondadori Editore Spa - riproduzione riservata - P.IVA 08386600152 - Tutti i servizi sono erogati, agli stessi termini e condizioni, da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. quale società incorporante di Banzai Media S.r.l. - Chi siamo - Contatti - Privacy - Privacy Policy - Cookie Policy - Disclaimer e Note legali - Mappa del Sito Torna ad inizio articolo: Perdita di peso - Cause e Sintomi - Vai al Sito Mobile

Ribadiamo ancora una volta che l'obbiettivo di chi dimagrisce velocemente NON deve oltrepassare quello dei 4kg al mese (meglio 3!). Spesso, la pratica di alcune strategie alimentari "estreme" porta alla perdita ultra rapida di liquidi, il che, inutile dirlo, non corrisponde ad un vero e proprio dimagrimento, bensì ad una disidratazione. Per evitare ciò, è fondamentale anzitutto rispettare l'equilibrio nutrizionale ed in particolar modo la quota di carboidrati; ciò esclude a priori tutte le diete iperproteiche, chetogeniche e le low carb in generale. Parallelamente, una porzione insufficiente di lipidi comporta la riduzione inevitabile dell'introito di vitamine liposolubili ed acidi grassi essenziali complessivi. Per quel che concerne le proteine, rimando le molte considerazioni salutistiche agli articoli delle diete iperproteiche. Ovviamente, anche un regime alimentare TROPPO ricco di glucidi è controproducente, a causa dello stimolo massiccio che questi esercitano sul rilascio di insulina, l'ormone anabolico responsabile del deposito adiposo; anche la forma chimica di questi ultimi costituisce un elemento discriminate, poiché digeribilità, velocità d'assorbimento e metabolizzazione (in genere legati al processo di raffinazione degli alimenti) incidono sull'indice glicemico, quindi sullo stimolo dell'ormone su menzionato.
Questo ventaglio di malattie colpisce all’incirca cinquecentomila italiani, motivo per cui «la malnutrizione non deve essere più considerata un effetto collaterale ineluttabile della malattia, bensì un fenomeno prevenibile e reversibile - prosegue Muscaritoli -. Ma l’intervento deve essere tempestivo e parte integrante delle cure oncologiche. Le conseguenze della perdita di peso hanno un impatto pesante: aumenta la tossicità indotta da radio e chemioterapia sulle cellule sane e rende quelle tumorali più resistenti al trattamento. E l’indebolimento delle difese immunitarie aumenta la frequenza dei ricoveri e peggiora la prognosi con un aumento della mortalità. Un paziente oncologico su cinque non supera la malattia proprio a causa delle gravi conseguenze della malnutrizione». 

Suggerimento di perdita di peso: essere coerente


Anoressia nervosa – L’anoressia è un grave stato morboso sintomatico causato da una malattia o da un’alterazione psichica (anoressia mentale, nota anche come anoressia nervosa). Si manifesta inizialmente con un’attenuazione dello stimolo ad alimentarsi, poi seguono l’anoressia vera e propria (mancanza di appetito), il rapido dimagramento e, nelle donne, l’assenza delle mestruazioni.
Ma la menopausa (e più precisamente il calo estrogenico-progestinico) espone le donne al rischio di demineralizzazione dell’osso (osteoporosi) e, introdurre i 1200mg/die di Calcio alimentare senza l’utilizzo di integratori, riducendo parallelamente i formaggi stagionati, non è un’operazione nutrizionale facilmente gestibile, soprattutto se la correzione dietetica avviene in assenza di terapia ormonale sostitutiva poiché, in tal caso, il fabbisogno di calcio alimentare giornaliero sale a 1500mg!
I risultati mostrano che le donne che hanno seguito la dieta affermavano più frequentemente di rilevare la riduzione o addirittura la scomparsa dei sintomi vasomotori (Odd Ratio, o OR, pari a 1,14) rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, più donne che perdevano almeno 4,5 kg nel primo anno di trattamento, o che perdevano almeno il 10% del peso iniziale, dichiaravano di avere eliminato le vampate di calore, rispetto a coloro che avevano mantenuto il proprio peso (OR=1,23). Tuttavia la scomparsa di fenomeni vasomotori moderati o gravi si verificava solo in caso di calo ponderale elevato (circa 10 kg).

9 modi per dimagrire con l'aiuto del tuo cane


Sia il dimagrimento che la ricomposizione corporea portano a modificare le quantità relative (%) dei vari compartimenti corporei, il che porta ad un risultato netto positivo in termini di forma fisica (nonché performance in molte attività sportive: tranne per i nuotatori, in cui una quantità di grasso leggermente superiore alla media degli atleti può avere dei risolti favorevoli, avere poco grasso corporeo in relazione alla massa muscolare si traduce in alcuni vantaggi in termini di prestazioni). Fare ricomposizione o dimagrire significa fare in modo che le proporzioni tra i compartimenti corporei massa muscolare e tessuto adiposo virino verso un miglioramento della forma fisica.
La massa magra invece è composta sia dalla parte muscolare del nostro corpo, ma anche da altri elementi come: organi interni, pelle, capelli, unghie. Dovete immaginare la massa magra come un grande forno di cui il nostro corpo è dotato: tanto più il nostro forno sarà grande, tanto più legna (ossia la massa grassa) potrà bruciare. Per questo massa grassa e massa magra sono strettamente correlate tra di loro, perché dalla magra dipende l’aumento o la diminuzione della grassa. E’ grazie alla massa magra che il nostro organismo riesce a bruciare il grasso in eccesso che noi gli abbiamo somministrato, influendo in modo vitale sul metabolismo basale di ognuno di noi. Il metabolismo basale non sono altro che le calorie che ognuno di noi riesce a bruciare a riposo: maggiore sarà la nostra massa magra, più calorie riusciremo a bruciare, più grasso perderemo.
Evita le bevande dolcificate. Che siano dolcificate naturalmente o con additivi chimici, questo tipo di bevande ha poco valore nutritivo e non fa altro che aggiungere calorie vuote nella tua alimentazione. Evita i succhi di frutta o le bevande dolcificate. Anche lo zucchero naturale aumenterà la quantità di calorie che introduci, prevenendo la perdita di peso. Se scegli di bere il succo di frutta, non andare oltre la mezza tazza al giorno. Invece di bere bevande dolcificate durante la giornata, preferisci quelli senza zuccheri o a basso valore calorico. Alcune tra le bevande da evitare includono le seguenti:
I prodotti a base di farinacei come pasta e pane fanno ingrassare: Il grano e le farine in genere non fanno ingrassare, ovviamente a patto di consumare porzioni proporzionali al proprio fabbisogno calorico; sarebbe opportuno consumarli almeno in parte nelle rispettive varietà integrali, ma sono e devono rimanere la base dell’alimentazione (dopo verdura e frutta).

Segui una dieta tra le più diffuse. Se preferisci mangiare qualsiasi cosa tu voglia e incontrarti settimanalmente con altre persone che come te stanno cercando di dimagrire, prova la dieta Weight Watchers. Se ti alletta l'idea di ricorrere a pasti pronti per non dover affrontare l'incombenza di cucinare, prova la dieta di Jenny Craig o la NutriSystem.

Non è nemmeno da escludere che fra le cause dimagrimento anziani sia da annoverare anche la difficoltà nella masticazione. Il fatto di portare protesi dentarie, infatti, induce spesso a cuocere esageratamente gli alimenti che perdono, così, diverse proprietà nutritive e generano astenia, una costante mancanza di energia e sensazione di spossatezza.

Perdere peso - The Conspriracy

×